Uova? Ecco perché non fanno poi così male

Cibo e mangiar bene09/01/2019

E lo dice la scienza…

Ogni cinque anni vengono pubblicate le linee dietetiche degli Usa, redatte da un team di 15 esperti in campo nutrizionale. E il mito (falso) della pericolosità delle uova per il colesterolo e il fegato è stato definitivamente smentito dall’ultima edizione, quella del 2015. Ma da tempo è un fatto conclamato: le uova sono fra gli alimenti più completi che la natura ci abbia dato. La pessima reputazione su questo alimento è legata a una cattiva interpretazione medica –risalente agli anni Settanta- circa il colesterolo contenuto in esse. Un uovo contiene più di 180 mg di colesterolo e fino a poco tempo fa si riteneva che il colesterolo introdotto con l’alimentazione fosse dirimente. Invece, gran parte del colesterolo non arriva dall’esterno, viene prodotto dal fegato, dal surrene e da altre ghiandole! Per la precisione, più dell’80%. Quindi, l’assunzione di colesterolo dal cibo fa sì che il fegato ne produca di meno. Esistono addirittura studi, documentati, che provano come il consumo regolare di uova modifichi positivamente il profilo lipidico con aumento del colesterolo buono, il cosiddetto HDL. Anzi, il consumo di uova arricchite di Omega 3 porta alla riduzione dei trigliceridi e aumenta l’apporto di luteina e zeaxantina, due potenti antiossidanti che proteggono dall’attacco dei radicali liberi soprattutto in tessuti come la retina.

Fondamentali anche per le ossa, le uova sono ottime per il mantenimento della massa muscolare e per l’apporto di aminoacidi essenziali. La migliore qualità di uova è quella di galline allevate a terra e nutrite senza antibiotici, perché quello è il reale elemento di danno legato alle uova! Infatti, sul sito www.abbassiamoilcolesterolo.it viene testualmente detto, a proposito delle uova: “Contrariamente a quanto spesso si pensa, il colesterolo contenuto in questi alimenti influenza poco, in genere, il tasso di colesterolo nel sangue”. Fattore confermato anche dagli studi riportati su www.oggiscienza.it . Però, a scanso di equivoci, per essere sicuri di non sbagliare, consumatele con equilibrio, che è sempre la cosa migliore. Ovvero, senza il terrore che vi si alzi il colesterolo e senza la leggerezza di chi ne consuma due al giorno! (fonte: Gino Caletti, “Le favole sull’alimentazione”)

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