Fitoterapia per gli amici animali?

Pet21/11/2018

Funziona, ma con l’ausilio di un esperto.

Gli estratti delle piante possono regolare la risposta immunitaria di numerosi disturbi. Cosa si intende per estratti? Le parti attive, dotate di capacità curative, che si trovano nelle foglie, nel fiore, nel frutto, nella radice o nel rizoma (il fusto perenne per lo più sotterraneo). Pare che la cosa funzioni anche per cani e  gatti e la conferma arriva da un esperto, Gianandrea Guidetti, farmacista e convinto fautore della fitoterapia per cani e gatti. “La fitoterapia studia le piante e i loro principi attivi per trattare o prevenire patologie di svariato genere che possono interessare il corpo come la mente – dice l’esperto - Non solo i nostri disturbi, ma anche quelli di cani e gatti. Su cosa possiamo intervenire? Su disturbi come dermatiti, eruzioni cutanee, congiuntiviti, problemi intestinali, ecc)."
Ad esempio il timo ha proprietà antibatteriche e antisettiche per l’apparato gastroenterico e le vie urinarie e ha azione protettiva nei confronti delle gengive. Il tarassaco è in grado di diminuire l’infiammazione intestinale, la salvia ha proprietà antinfiammatorie e antisettiche, oltre ad essere un potente antiossidante. Però, siccome gli animali hanno un metabolismo diverso da quello umano, bisogna prestare attenzione. Alcune piante per loro sono tossiche: la famiglia delle Liliaceae di cui fanno parte cipolla, aglio e porri. Quindi i fitoterapici vanno somministrati con l’ausilio di un esperto.

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